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Praia a Mare

Aggiornamento: 1 apr 2021

Si chiama così dal 1928, da quando cioè divenne comune autonomo. Prima era denominata Praja d'Aieta, sull'antico toponimo di Praia degli Schiavoni, e cioè Spiaggia degli Slavi, a ricordo forse di una colonia di Slavi protetta dai Bizantini nel secolo X, in funzione antisaracena. Sul pendio del monte Vingiolo si trova l'ingresso della Grotta della Madonna, che si apre nella roccia calcarea. Fino a quando non fu trafugata si poteva ammirare la statua in legno della Madonna col Bambino, con tutta probabilità del XIV secolo.

Oggi fa bella mostra di sé il marmo della Madonna della Neve, su modello gaginesco. La campana del Santuario della Grotta è quella del piroscafo inglese Imballa, abbattuto da un siluro il 26 dicembre del 1917 nei pressi dell'ISOLA DINO. Nella grotta si possono seguire tracce di insediamenti umani di varie epoche, dal paleolitico superiore al tardo romano. Sono stati riportati alla luce dall'Istituto Italiano di Paleontologia Umana fin dal 1960 ceramiche del neolitico superiore e di quello medio con vari frammenti dipinti, ancora ceramiche di tipo appenninico e resti del paleolitico superiore. In una grotta vicina a quella della Madonna è stato trovato un deposito di materiali che consente di ricostruire la cultura appenninica in Calabria. Oggi è uno dei centri balneari più conosciuti del Meridione, il primo che s'incontra in Calabria venendo da nord, con strutture turistche e ricettive di grande affidabilità. Il lungomare la congiunge a Tortora e all'Isola Dino.





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