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Santa Domenica Talao

Aggiornamento: 12 mar 2021

Blandita dal sole, sorge su posizione panoramica di fronte al mare, a 304 metri di altezza. Dal centro storico la vista spazia da Capo Scalea a Capo Cirella, in un paesaggio dominato dall'ampia vallata tra le colline costiere. E un succedersi di vigne e frutteti e man mano che si sale i castagni cedono alle macchie di lecci, carpini frassini. A poca distanza c'è Tremoli, una ridente collina diventata negli ultimi tempi un vero e proprio centro residenziale per la mitezza del clima e per la vicinanza al mare.

Il paese incominciò a formarsi agli inizi del '600, ma già nel sec. XIV si vuole che i feudatari della zona venissero qui d'estate, per godere il fresco delle colline, in una torre intorno alla quale sorgevano modeste abitazioni di pastori e una cappella soggetta alla Chiesa di Santa Maria d'Episcopio di Scalea e dedicata a Santa Domenica. E il Principe Ettore Maria Spinelli di Scalea volle che sorgesse il Casale nel 1625, che poi divenne municipio autonomo. Si svilupparono così le attività agricole e il commercio, crebbe la popolazione e il tenore di vita raggiunse notevoli livelli. Molte famiglie del Casale di Santa Domenica rivestivano cariche importanti nel Regno di Napoli e il paese ne trasse indubbi vantaggi. E vennero edificati numerosi palazzi padronali, di cui restano ancora gli artistici portali in pietra locale.

Il Palazzo Campagna, con il suo maestoso portale bugnato, è quello meglio conservato: il loggiato è ad archi a tutto sesto e la facciata è ornata da mascheroni e tasselli a forma di sirena.

Il paese si espanse intorno alla Chiesa di san Giuseppe, che intanto era stata elevata nel '700 ad arcipretura. Il tempio, a croce latina e a tre navate, fu così ampliato con altre due campate, il presbiterio, sormontato dal tamburo della cupola, il transetto, ricoperto da due cupoline ellittiche, e l'abside. Le pregevoli decorazioni a stucco ne fecero un modello molto ammirato di architettura religiosa. Oggi nell'abside si conserva il coro ligneo a 19 stalli, risalente al 1774. E si può ammirare ancora, fra le altre, la grande tela della Sacra Famiglia, di chiaro stile giordanesco. Preziosa la Croce processionale a lamine sbalzata in argento del 1741. E sotto il pavimento si possono visitare sei stanze tombali.

Foto Diodato Campagna

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