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Tortora

Aggiornamento: 1 apr 2021

È il paese più a nord della Riviera dei Cedri. Il suo Centro Storico, arroccato in una zona elevata, conserva mirabili testimonianze del passato: da palazzo Lomonaco, del XVIII secolo, che ospitò nel 1860 Garibaldi durante la marcia dei Mille, il quale sorge nel cuore del rione Julitta, alla Chiesa delle Anime del Purgatorio, del XII secolo, la quale conserva un portale litico in stile romanico con richiami moreschi e bizantini di notevole fascino, al convento di San Francesco d'Assisi, che conserva la statua lignea della Madonna della Scala, alcune tele al di là del coro ligneo del 700. Poi, vi è la Chiesa di San Pietro Apostolo, vero gioiello d'arte e scrigno di preziosi tesori: al suo interno una tela del 600 raffigurante la Madonna del Rosario, le tele di San Francesco e Santa Chiara portati lì, insieme con i misteri, dal Convento di San Francesco, delle Pergamene del 1500, e una stele paleocristiana, vero gioiello dell'iconologia cristiana. Di fondamentale importanza il sito archeologico di Palecastro, il quale fu l'abitato della celebre Blanda Julia di cui parlarono sia Tito Livio, che Tolomeno, che Plinio il Vecchio.

A tal proposito notevole è l'Antiquarium di Palazzo Casapesenna: un'area museale recentemente istituita presso il Centro Storico di Tortora. Vi si raccolgono materiali archeologici provenienti da diversi siti e di diverse epoche: dalla preistoria all'età greca, dal periodo lucano a quello romano. Notevoli sono soprattutto i corredi funebri, provenienti da diverse necropoli, come quella di San Brancato, ricchi di oggetti di alta qualità, fra cui spiccano certamente bellissime ceramiche di importazione attica, e la singolare, quanto unica, lastra in calcare con relativa incisione, che rappresenterebbe il testo epigrafico più lungo dell'Italia Meridionale, redatto in lingua non greca.

Il sito di Blanda iniziò a vivere intorno al VI – V a.C., e i ritrovamenti delle diverse necropoli, testimoniano il passaggio di popoli assai diversi come Enotri, Greci, Romani. Durante il Medioevo, Blanda, nucleo originario di Tortora, subì attacchi dai Visigoti, dai Goti, dai Bizantini e dai Musulmani. Con l'arrivo dei Normanni, anche Tortora divenne parte dei loro feudi.








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